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Giurisprudenza 25522/2003 (23/01/2008)

Tipo: Sentenza

Autorità: Autorità europee: Corte europea dei diritti umani

Data: 23/01/2008

Oggetto: Il ricorrente, Giovanni Di Giacomo, è un cittadino italiano nato nel 1954. Egli è attualmente detenuto nel carcere di Palmi ((Regione Calabria – Italia), ove sconta una condanna all’ergastolo per reati di omicidio, tentativi di omicidio, associazione a delinquere di stampo mafioso e molti altri delitti connessi al traffico di stupefacenti. Nell’invocare gli Articoli 8 (diritto al rispetto della vita privata e familiare) e 13 (diritto ad un ricorso effettivo) nel combinato disposto dell’Articolo 8, l’interessato si doleva del controllo della sua corrispondenza da parte delle autorità carcerarie. La Corte ritiene che il controllo della corrispondenza del ricorrente non era “previsto dalla legge” ai sensi dell’Articolo 8 e , all’unanimità, conclude per la violazione di tale norma. La Corte conclude del pari all’unanimità per la violazione dell’Articolo 13 nel combinato disposto dell’Articolo 8 della Convenzione Europea.

Parti: Di Giacomo c/ Italia

Classificazione: Libertà - Art. 7 Vita privata - Comunicazioni - Giustizia - Art. 47 Giustizia: accesso