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Giurisprudenza Cause riunite C-362/13, C-363/13, C-407/13 (07/07/2014)

Tipo: Sentenza

Autorità: Autorità europee: Corte di giustizia dell’Unione europea

Data: 07/07/2014

Oggetto: La Corte ha affermato che le disposizioni dell’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato del 1999 non ostano a una normativa nazionale, la quale prevede che i contratti di lavoro a tempo determinato debbono indicare la loro durata, ma non il loro termine. L’accordo quadro inoltre non osta, in linea di principio, a una normativa nazionale, la quale prevede la trasformazione di contratti di lavoro a tempo determinato in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato unicamente nel caso in cui il lavoratore interessato sia stato occupato ininterrottamente in forza di contratti del genere dallo stesso datore di lavoro per una durata superiore a un anno. Secondo la Corte, spetta tuttavia al giudice del rinvio verificare che i presupposti per l’applicazione e l’effettiva attuazione di detta normativa costituiscano una misura adeguata per prevenire e punire l’uso abusivo di una successione di contratti o rapporti di lavoro a tempo determinato.

Parti: Maurizio Fiamingo, Leonardo Zappalà, Francesco Rotondo e a.

Classificazione: Solidarietà - Art. 27 Diritti dei lavoratori: informazione - Diritti dei lavoratori: consultazione - Art. 28 Diritti dei lavoratori, dei datori di lavoro e delle rispettive organizzazioni: organizzazione - Diritti dei lavoratori, dei datori di lavoro e delle rispettive organizzazioni: negoziazione - Diritti dei lavoratori, dei datori di lavoro e delle rispettive organizzazioni: contratti collettivi - Diritti dei lavoratori, dei datori di lavoro e delle rispettive organizzazioni: azioni collettive - Diritti dei lavoratori, dei datori di lavoro e delle rispettive organizzazioni: sciopero

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