Giurisprudenza C-742/24 (15/01/2026)
Tipo: Sentenza
Autorità: Autorità europee: Corte di giustizia dell’Unione europea
Data: 15/01/2026
Oggetto: Secondo la Corte, la direttiva 2013/33/UE non osta a una normativa di uno Stato membro in virtù della quale l’autorità nazionale competente a concedere le autorizzazioni ad accedere al mercato del lavoro può negare una siffatta autorizzazione al richiedente protezione internazionale la cui domanda, presentata da almeno nove mesi in tale Stato membro, non sia ancora stata oggetto di una decisione in primo grado per motivi che possono essere attribuiti «in parte» al richiedente, purché, per fondare tale diniego, sia preso in conto soltanto l’intervallo di tempo per il quale è stato constatato un nesso di causalità tra il comportamento del richiedente e il verificarsi del ritardo o, in presenza di un intervallo di tempo che sia trascorso per cause miste (vale a dire la cui origine è attribuibile sia al comportamento di tale richiedente che allo Stato membro ospitante e/o a fattori esterni quali, in particolare, una pandemia), sia presa in conto la frazione di tale intervallo corrispondente alla parte di responsabilità attribuibile a detto richiedente.
Parti: Havvitt
Classificazione: Libertà - Art. 18 Diritto di asilo
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