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Osservatorio sul rispetto dei diritti fondamentali in Europa

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Giurisprudenza Cause riunite C-555/23 e C-556/23 (26/06/2025)

Tipo: Sentenza

Autorità: Autorità europee: Corte di giustizia dell’Unione europea

Data: 26/06/2025

Oggetto: Secondo la Corte, la direttiva 2010/13/UE (Direttiva sui servizi di media audiovisivi) osta a una normativa nazionale che impone, a pena di sanzione, a tutti i fornitori di servizi di media, ad eccezione di quelli che diffondono i loro contenuti tramite Internet, di rispettare il valore della dignità umana e di astenersi dal diffondere contenuti lesivi di tale valore. Il principio di legalità dei reati e delle pene, sancito dall’articolo 49, paragrafo 1, prima frase, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, osta a che una normativa nazionale che impone, a pena di sanzione, a tutti i fornitori di servizi di media, ad eccezione di quelli che diffondono i loro contenuti tramite Internet, di rispettare il valore della dignità umana e di astenersi dal diffondere contenuti lesivi di tale valore sia oggetto, in applicazione del principio di interpretazione conforme del diritto nazionale, di un’interpretazione estensiva in modo da includere nel suo ambito di applicazione quest’ultima categoria di fornitori di servizi di media

Parti: Makeleio

Classificazione: Dignità - Art. 1 Dignità - Giustizia - Art. 49 Principio di legalità (nullum crimen, nulla poena sine lege; pena più lieve)

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